Casertanità Militante è l'ideale che noi CRIPS FDC sosteniamo dal 1988, che indica concretamente, essere casertani attivamente 7 giorni su 7. Noi siamo ULTRAS fieri, in maniera attiva e "militante", delle ns. origini e della ns. città con tutti i suoi pregi e difetti.
Lontano da Caserta ci dichiariamo "rigorosamente" casertani. Se ci chiedono che squadra tifiamo rispondiamo CASERTANA. E se ci chiedono, in serie A? rispondiamo fieri "solo Casertana". Militante vuol dire che non aspettiamo la domenica per ricordarci di avere il cuore rossoblù ... anche se la nostra squadra gioca in Eccellenza.
Noi portiamo la Reggia e il falco nel cuore! Caserta siamo noi, perchè la vera Caserta è solo Rossoblù e la Casertanità portiamo nel cuore 7 giorni su 7. Militanti ... ed Ultras.

... LE MODE PASSANO, I GRUPPI SI SCIOLGONO, SOLO GLI IDEALI NON MUOIONO MAI ...

19/05/08

Fuori dal Coro ... a Castrovillari (play out)

Appuntamento in Piazzetta, qualche chiacchiera di troppo e quasi a mezzogiorno partiamo con 2 macchine per Castrovillari. Viaggio di andata tranquillo e molto allegro, si beve dell’ottimo vino e si mangia in autogrill (sinceri complimenti alla zia!). Arriviamo in perfetto orario, ingresso gratis e iniziamo la “conta” … sapevamo di essere pochi (i soliti) ed infatti siamo una sessantina di ultras. La Casertana parte molto bene, con grinta e determinazione (finalmente) e dopo 10 minuti siamo già in vantaggio. Nella prima mezz'ora il nostro tifo è di buona fattura, poi in un minuto subiamo il pareggio ed assistiamo all'ennessima "perla del capitano" che chiude una già pessima stagione nel modo più indegno e stupido. Il caldo si fa sentire, ma la squadra regge bene anche in inferiorità numerica e noi continuiamo a tifare raggiungendo l'apice negli ultimi 20 minuti con una bella prova di compattezza cantando con tanta rabbia in corpo. La gara finisce, non c'è niente da festeggiare, solo un applauso per l'impegno. Ancora sotto un sole cocente ci rimettiamo in viaggio per Caserta con molta calma, forse troppa, e dopo la sosta all'Autogrill e la coda interminabile a Salerno ci rendiamo conto che il "romano" ha ben poche posibilità di prendere il treno di ritorno. Ma chiusura migliore ai tanti km di quest'anno non poteva esserci e nonostante il display ci ricordi che "alcool e velocità uccidono", percorriamo la SA - CE a velocità "fuori dal coro" arrivando alla stazione con 6 minuti di anticipo sulla partenza del treno. Avanti CRIPS ... sempre!!

16/05/08

Gli ideali non muoiono mai

Si respira un'aria strana per la “Caserta Calcistica”, un'aria di superficialità mista a menefreghismo. Da un lato (forse) la certezza di uscire vincitori da questi play off e pertanto snobbarli, dall'altro un lassismo (forse) mai visto prima ed un catalizzarsi verso altri interessi sportivi e non. Dopo tanti, troppi anni non vorremmo credere che la “Caserta Calcistica” stia per mollare.
Siamo a pochissimi giorni dalla prima di due partite che potrebbero farci ritornare nell’inferno dell’Eccellenza, un inferno appena lasciato e del quale portiamo ancora addosso le bruciature eppure tutto tace.
Tutto tace … in un “silenzio assordante”.
Lo stesso silenzio che si percepisce anche nella “Caserta Città” ormai sempre più rassegnata e disorientata dai quotidiani slalom che compie tra gli storici lavori in corso, i cumuli di immondizia, i centri commerciali e gli irrisolti ed altrettanto storici problemi sociali ed economici.
Ma in questo silenzio anche una sola voce FUORI DAL CORO può provocare un rumore ancora più assordante!
Ed allora stringiamoci forte al nostro ideale, seguiamolo con l’orgoglio di sempre in questa nuova battaglia e spingiamo quella maglia rossoblu a “conquistare” una seppur misera permanenza in un campionato che non ci appartiene.

E dopo? E il futuro?
Un’unica certezza: GLI IDEALI NON MUOIONO MAI!!

21/04/08

Fuori dal Coro ... a Rosarno

L’appuntamento è alle 8:45 a Caserta Nord, noi tardiamo e avvisiamo i ragazzi dei F.B. di avviarsi. In realtà alle 9 siamo fuori la stazione ferroviaria di Caserta dove ci aspetta il “pazzo” della Sez. San Felice che, dopo una notte di lavoro è partito da Roma per non mancare in questa delicata trasferta. Dopo pochi km ci compattiamo con gli altri ragazzi e viaggiamo ad andatura tranquilla fino a Cosenza per la prima sosta. Sull’autogrill incontriamo 8 ultras del Taranto diretti a Crotone. Qualche sguardo ma siamo il triplo numericamente e con mentalità ripartiamo per Rosarno dove arriviamo alle 14. L’impatto con la realtà calabrese è pessimo ma dopo la diffidenza iniziale e la richiesta di 10 euro a biglietto, il Presidente della Rosarnese ci definisce “suoi ospiti” facendoci entrare gratis. Nel settore siamo in 22 ultras e appesi i drappi iniziamo i cori di incitamento. Il primo tempo è brutto e andiamo subito sotto di un gol. Alla ripresa, invece, assistiamo ad un’altra partita, la squadra reagisce, gioca, trova il gol del pareggio e spinge fino a pochi minuti dalla fine prima di accontentarsi del pareggio. Sul finale di gara “brivido” per un palo dei padroni di casa. Il viaggio di ritorno è tranquillo fino a Salerno dove restiamo bloccati nel traffico per fare ritorno a Caserta alle 22:30 dove archiviamo altri 900 km al seguito dei Falchi. Avanti Crips!

07/04/08

Fuori dal Coro ... a Paternò

Per seguire la nostra “maglia” e sostenere l’ideale FDC in quel di Paternò partiamo in 5 alle 6 e 30 puntuali dopo una ricca colazione. Come al solito decidiamo di fare poche soste, solo quelle forzate, e viaggiare ad una buona velocità compatibilmente con la SA - RC. Mai come oggi, fermarci “poco e per poco” è l’ideale con tutti gli autogrill ed i parcheggi assediati dalle forze ordine dopo la morte dell’ultras del Parma Matteo (R.I.P.). Sostiamo a Gioia Tauro per rifornire e mentre notiamo un gruppo di juventini diretti a Palermo non vediamo la Guardia di Finanza che prontamente ci blocca, inizia a formulare le prime domande per poi passare alla perquisizione con il cane antidroga. Scambio di sguardi, siamo fratelli da troppi anni per non capirci! Avanti Crips! Il cane ci annusa ed inizia a “zompettare” felice come un bimbo con la cioccolata. Come verrà scritto sul verbale “ c’è il fondato motivo di ritenere che possano essere rinvenute sostanze stupefacenti o psicotrope in quanto segnalato dal cane antidroga” e si passa alla minuziosa ispezione della macchina che viene smontata e rimontata (in perfetto stile ikea) con il cane che salta, sempre più felice, sui sedili e nel cofano, ma nulla si trova. “Non è possibile, il cane non può sbagliare” e solo uno (forse deluso) continua imperterrito a cercare chissà cosa. Dopo 50 minuti e un verbale con esito negativo, ripartiamo per un viaggio che, da quel momento, sarà goliardia e follia allo stato puro.
Si arriva ai traghetti , “qualcuno” del quale avevamo letto e sentito che aspettava questa domenica continua a non esserci e allora direzione Paternò dove arriviamo alle 13 e 30. Fuori il settore ospiti ci aspettano i 4 amici dei Fedayn Bronx partiti prima di noi. Mentre si mangia e si beve insieme, raccontandoci i rispettivi viaggi, vengono anche a salutarci i paternesi in un clima di rispetto reciproco che continuerà anche sugli spalti. Alle 15 puntuali entriamo nel settore, appendiamo i drappi e seppure in appena 9 ultras proviamo a farci sentire con cori e manate. Ma il nostro impegno non viene ripagato e dopo appena 20 minuti perdiamo 2 a 0 con l’ultima in classifica, speriamo in una reazione d’orgoglio, di rabbia e invece assistiamo per i restanti 70 minuti al nulla, alla vergogna, alla rassegnazione. Sconfortati ne approfittiamo per sederci e goderci il sole siculo ma quando termina la partita e vediamo il nostro “capitano” invitare la squadra a venire sotto il settore per salutarci, reagiamo veemente allontanandoli e chiedendo a gran voce il rispetto in campo e non a fine gara.
Ci rimettiamo in auto verso Messina con tanta rabbia e delusione in corpo. Ancora una volta non c’è nessuno (avranno imparato a cercare dai finanzieri?) ed allora ristoro con gli arancini di Caronte e via di corsa verso Caserta accompagnati dai sensi di colpa per l’ennesima domenica lontana dai ns. cari, dai ns. figli, senza riposarci dal lavoro e con soldi spesi per seguire una maglia tanto amata ma, oggi, indossata da 11 indegni. Arriviamo poco dopo la mezzanotte, saluti ultras e avanti Crips.

15/03/08

Fuori dal Coro ... a Bacoli

Ci ritroviamo in piazzetta intorno alle 12 e 30, il tempo di un aperitivo al chiosco dello Stadio, quattro chiacchiere con i ragazzi dei FB e partenza in auto verso la città flegrea. Il viaggio, seppur veloce, non ci impedisce di ridere e scherzare con tormentoni che ci accompagneranno fino al ritorno a Caserta. Arrivati nel parcheggio dello Stadio, consumiamo l'immancabile frittata di maccheroni accompagnandola con qualche birra, salutiamo Sasà Campilongo e poi tutti insieme verso i botteghini. Chiedono 10 euro a biglietto, breve trattativa e poi si "entra a coppie" con un biglietto intero ed uno ridotto. Nel settore a noi riservato siamo circa un centinaio di supporters ed il tifo sarà su buoni livelli per tutta la durata della gara. In campo, invece, assistiamo ad una partita dai due volti: il primo tempo è di marca rossoblù, con almeno 3/4 palle gol sciupate, mentre nel secondo tempo caliamo notevolmente anche per merito degli avversari che, galvanizzati dalla sconfitta del Cosenza, ridicolizzano la nostra difesa. La partita termina lasciandoci l'amaro in bocca e prima di andar via "ricordiamo" a chi indossa la nostra gloriosa casacca che di questi campionati non ne possiamo più!!

18/02/08

Fuori dal Coro ... a Cosenza

Appuntamento in piazzetta alle 9 puntuali, saluti di rito, quattro chiacchiere, colazione sul Corso e alle 9 e 30 siamo in viaggio per Cosenza a bordo di due autovetture. La temperatura è gelida, il vento è freddo, freddissimo, pungente e come se non bastasse una SA - RC sempre più schifosa, in Basilcata ci aspetta anche una bella nevicata. Continuiamo, indomiti, il nostro cammino verso la città amica, concedendoci solo una sosta in un parcheggio (a - 3 gradi) per bere borghetti e risvegliarci. Dopo tre ore di viaggio arriviamo a Cosenza con i fratelli cosentini che ci aspettano all'uscita autostradale, il tempo di salutarli ed arriva anche il pullman dei FB e tutti insieme ci rechiamo in una villetta immersa nel verde. Saluti fraterni quelli con i calabresi, saluti con amici conosciuti a Caserta, rivisti in giro per l'Italia o appena conosciuti. Nella villa saremo circa 400 persone, si canta, si tifa, si beve e si mangia. L'organizzazione dei cosentini è impeccabile e la loro accoglienza è da brividi: pasta al forno ancora calda, polpette, patate al forno, vari tipi di pizza, birra e vino a fiumi. Poi, insieme, verso lo stadio in una lunga carovana rossoblù, altri cori, qualche amaro del capo e in fila per il nostro settore dove saremo una 80ina di ultras. Prima del fischio d'inizio, l'immancabile giro di campo, con bandiere al vento, al grido di "Caserta Cosenza nessuna differenza" con tutto lo stadio ad applaudire. Rientriamo nella curva a noi riservata per collaborare alla riuscita della coreografia preparata dai ragazzi dei FB (molto bella, complimenti) e iniziamo il tifo per i nostri colori. Il primo tempo la Casertana c'è, e noi con lei. Una traversa, un'occasione d'oro su punizione, ci crediamo, ci speriamo e si sprecano i cori di stima reciproci e contro Salerno. Finisce il primo tempo e arrivano, anche, gli occupanti del pullmino da venti posti avvistato in mattinata ... dopo due ruote bucate e dopo essere rimasti senza benzina in autostrada, bestemmiano in aramaico antico con una padronanza di linguaggio imbarazzante!! Riprende la partita ed in campo rivediamo la "solita distratta" Casertana, con il Cosenza che non perdona regalandoci altre due "polpette" dopo quelle già offerteci dai supporters locali. La partita finisce, ancora saluti, abbracci e tanti cori goliardici (ma quant'è bona a luzzitana!). Intanto, è l'ora di ripartire, senza punti in classifica, ma con la consapevolezza di aver vissuto davvero una bella giornata ultras.
Avanti Crips, sempre Fuori dal Coro.

14/01/08

Fuori dal Coro ... a Vallo della Lucania

Assa fa a' maronn!! Dopo quattro mesi, dopo km macinati al seguito di una squadra spesso inesistente, al seguito di una maglia spesso offesa e umiliata, si torna alla vittoria in trasferta ma soprattutto si torna a vedere una squadra che lotta su tutti i palloni e con grinta esce dal "Morra" vincente. Partiamo a mezzogiorno con due macchine, passiamo per Salerno con le sciarpe fuori dai finestrini e, sotto la pioggia, arriviamo a Vallo in tempo per consumare la mitica "frittatona di maccheroni" e le ottime bottiglie di vino. Entriamo nel settore e constatiamo che siamo sempre meno al fianco dei falchi, oggi appena 30 (!). Appendiamo i nostri drappi, espletiamo i vari riti scaramantici (compreso il nuovo bacio alla Barthez) e cerchiamo di farci sentire, ma la forte pioggia, i fulmini, i tuoni, le saette, rendono tutto più difficile. Il terreno è al limite della praticabilità, ma i "nostri" lottano con grinta e coraggio e quando la partita viene sospesa per la violenta grandinata che si abbatte sulle nostre teste, temiamo il peggio.
Ma oggi è tutto diverso, oggi va tutto bene e alla fine siamo noi, inzuppati all'inverosimile, a festeggiare.

24/12/07

Solidarietà ultras

Senza retorica e senza falsi moralismi, ma solo con la voglia di rendere partecipi tutti i fratelli Crips e non, che hanno aderito alla raccolta “Natale FDC”, si informa che l’iniziativa ha donato un sincero sorriso a chi, diversamente, queste festività le avrebbe trascorse con la tristezza e le difficoltà che quotidianamente li accompagna. Un “piccolo ma concreto” aiuto è giunto in queste ore, a 12 famiglie casertane che con la dignità che contraddistingue chi vive la povertà, hanno accolto l’iniziativa con immensa gratitudine verso chi ha saputo donare loro e ai propri figli un caldo Natale.
Senza voler effettuare ringraziamenti fuori luogo, è appena il caso di spendere un “grazie” al nostro Peppino, al direttore del Decò di via IV Novembre a San Nicola la Strada e alle Dame Vincenziane, per la fattiva collaborazione e partecipazione.
Un plauso a tutti, ognuno nel suo piccolo. CRIPS FDC 1988

10/12/07

Fuori dal Coro ... a Castrovillari

Partiamo per Castrovillari verso le 11 del mattino, in 5 in auto, affrontando la noia di una SA - RC per lunghi tratti monocorsia con racconti ultras di vecchie e nuove trasferte. Tra una risata e l'altra facciamo una sosta in autogrill dove teniamo a "battesimo" il bimbo di 5 litri tenuto al fresco nel cofano e deliziandoci con un frittatone di maccheroni d'altri tempi. Al Mimmo Rende di Castrovillari siamo una 50ina di ultras e, appeso il fuori dal coro, cerchiamo di riscaldarci dal freddo pungente e dal forte vento con cori secchi o prolungati e alcuni borghetti. Il vantaggio rossoblù ci fa assaporare per parecchi minuti il sapore di una vittoria in trasferta che manca da tre mesi ma, poi, il nervosismo la farà da padrone assistendo al pareggio dei rossoneri e a ben 4 espulsioni (2 per parte). A fine gara, il nervosismo del campo si sposta sugli spalti ma non si andrà oltre qualche coro per i gemellati cosentini e qualche scambio di "cordiali saluti" con gli occupanti della curva di casa. Viaggio di ritorno tranquillo, poi tanta pioggia nel salernitano con il "bimbo" a farci ancora compagnia fino alle 20 quando rientriamo a Caserta. Avanti Crips!!

26/11/07

Fuori dal Coro ... ad Aci Catena

Per Aci Catena si parte con i Fedayn Bronx alle 4:30 di domenica mattina in due macchine per un totale di 10 ultras al seguito. Il viaggio è goliardicamente tranquillo, anche se la SA - RC, sempre più bistrattata, ci costringe a continui cambi di corsia, deviazioni e decine di km ad una sola corsia. Arriviamo a Villa San Giovanni dove, da oltre un’ora, ci aspettano i Rebel Fans Cosenza diretti a Siracusa, per traghettare insieme. Saluti affettuosi, qualche chiacchiera e ripartiamo per le rispettive destinazioni.
Arriviamo allo stadio di Aci San Filippo alle 13 in punto, entriamo nel settore ospiti, e dopo 10 foto ricordo per il Questore di Catania, appendiamo i drappi (con il “fuori dal coro” capovolto) e ci facciamo prestare un pallone per ingannare il tempo con una partita “vecchio stampo” nel nostro settore.
Inizia la gara e in assoluto silenzio assistiamo ad una prestazione leggermente più frizzante del solito ma al 45° minuto siamo già in 10 uomini e sotto di un gol. La seconda espulsione, la seconda rete catenota e la mancanza di reazione dei nostri, ci spinge, per dignità, ad abbandonare rabbiosamente lo stadio con 15 minuti di anticipo.
Giunti a Messina sfoghiamo l’amarezza con decine di deliziosi cannoli siciliani e traghettiamo con i ragazzi del Total Kaos Gelbison in ritorno da Paternò. Viaggio di ritorno su una SA - RC che di notte fa ancora più schifo del giorno ed arriviamo a Caserta alle 00:30 con 1.200 km sul groppone e zero punti in classifica.

01/11/07

Fuori dal Coro ... ad Angri

Che la trasferta di Angri fosse nata sotto una cattiva stella lo si era intuito la sera precedente quando era giunta la notizia che il pullmino era "out" per problemi tecnici. Organizzate due macchine arriviamo al Comunale di Angri a pochi minuti dal calcio di inizio, appendiamo il "fuori dal coro" e la nuova pezza in stile "inglisc", constatando che in tutto il settore saremo al massimo una 60ina (!) sotto una fastidiosa pioggiarellina. Cantiamo costantemente per l'intero primo tempo, poi, alla ripresa dello squallore, pardon, delle ostilità, subiamo subito il gol partita dell'Angri. Aspettiamo fiduciosi (che ingenui innamorati) la reazione della squadra che non ci sarà se non negli ultimissimi minuti. Intanto decidiamo di togliere i nostri drappi e di contestare la vergognosa prestazione di "uomini" senza grinta e senza palle che indegnamente indossano la gloriosa casacca rossoblù. Al fischio finale un liberatorio VERGOGNATEVI precede il nostro mesto ritorno a Caserta. NON NE POSSIAMO PIU'!!

21/10/07

Fuori dal Coro ... a Torre del Greco

Con l'entusiasmo di sempre ci ritroviamo in 11 in un pullmino da 9 posti e dopo una prima sosta ad Ercole e poi a Casagiove, per rifornirci di una decina di bottiglie di vino bianco e rosso, arriviamo al casello di Torre del Greco dopo un viaggio veloce e comodo. All'uscita autostradale la polizia, che aveva già fermato il pullman dei FB e le auto private, ferma anche noi, ci fotografa in gruppi, ci fanno fare il biglietto (la richiesta iniziale di 10 euro viene ridimensionata a 7) e ci caricano su pullman di linea per scortarci fino allo stadio Liguori ... con la partita iniziata da 5 minuti. Il settore ospiti ci ricorda quelli dei campi dell'anno scorso in eccellenza ... tre gradini con un vetro che, bagnatosi per la pioggia, ci impedisce di vedere bene il campo e di appendere, per tutto il primo tempo, il nostro drappo. A Torre c'è un gelo assurdo (circa 9 gradi) con raffiche di vento e pioggia, ma i 70 ultras al seguito, con striscioni in mano, si riscaldano con cori continui ed incitamento costante. Ma oltre noi sugli spalti, in campo c'è veramente poco o nulla di rossoblù ... con una squadra sottomessa che colleziona la quinta sconfitta in otto gare. Bagnati, infreddoliti e delusi usciamo dallo stadio e veniamo riaccompagnati al casello dove possiamo riprendere i nostri mezzi per un mesto ritorno a Caserta consapevoli di ... meritare molto di più!!